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SEO – Guida Completa

Scoprirai come ottimizzare la seo del tuo sito per rendere il tuo brand più facile da trovare e capace di attirare traffico tramite i motori di ricerca.
Copertina - Seo per brand

Ecco come ottimizzare il tuo sito per ricevere traffico da ricerca.

Ogni Brand punta a ricevere  nuovi clienti, creare notorietà e aumentare le vendite, riducendo le spese di acquisizione e di promozione.

Se hai lavorato bene sull’analisi di mercato e hai creato la tua Proposta di Valore Differenziante (UVP), posizionare il sito nei motori di ricerca è obbligatorio.

Non credi?

Ci sarà un motivo se tutti i grandi brand continuano ad investire tempo e risorse ogni mese sui loro siti web e blog.

Saper sfruttare un sito web come un vero e proprio asset invece che sola vetrina digitale ha un valore inestimabile!

Pensa solo ai contatti che puoi raccogliere tramite il tuo sito. Se li hai ottenuti, significa che c’è qualcuno che si fida di te ed è interessato a quello che hai da offrire.

Tramite una semplice mail puoi comunicare direttamente con loro, con il 95% di possibilità che lo vedano [cosa che non succede con i post nei Social], inoltre potrai creare contenuti più completi [a differenza dei Social che richiedono contenuti più snelli e veloci].

Scusa, sto divagando… Torniamo al motivo per cui sei qua!

Questa guida non sarà avanzata, tuttavia se vuoi ottimizzare il tuo sito avrai tutti gli strumenti (pratici) per ottenere da subito ottimi risultati!

Prima di iniziare lascia che mi presenti!

Ciao! Sono Filippo! Uno “stratega digitale” (🤔), in altre parole significa che aiuto, insieme al mio socio Giovanni e la nostra agenzia Resonads, a creare strategie per posizionare e far crescere i brand grazie al mondo digitale!

Dopo questa breve presentazione… Iniziamo!

Cosa vedremo in questo articolo?

Scopri cosa è la SEO e perché è così importante

COS'È LA SEARCH ENGINE OPTIMIZATION?

Prova a immaginare…

È Gennaio. Più precisamente è il 2 Gennaio. I giorni dei “buoni propositi”.

Anche tu speri che quest’anno riuscirai a dare una svolta alla tua vita.

Suona la sveglia. Sono le 7:00. Stai cercando di importi nuove abitudini per essere più produttivo ed efficiente.

20 minuti di Yoga. Poi doccia fredda.

Ti lavi i denti. Ti fermi, ti guardi per un attimo per controllare che bel lavoro stai facendo e invece pensi: “fanno proprio schifo!”.

“Per cominciare bene l’anno forse potrei farmi una bella pulizia!”

Esci dal bagno. Vai diretto in cucina. Metti su la moca del caffè. Tiri fuori il tuo smartphone e vai diretto su Google Chrome.

Digiti “Dentisti Trieste”.

Al primo risultato viene fuori “Comincia bene l’anno! Pulizia denti -50% | Studio dentistico odontoiatrico Chiappini”.

Entri, lasci i tuoi contatti nel form. Esce un pop-up con un calendario.

Appuntamento prenotato per l’indomani alle 18.00.

La moca borbotta. È pronto il caffè.

Ora puoi cominciare la giornata con la dopamina di aver già completato la prima task.

Ecco cos’è la SEO!

È quella magia che avviene quando un problema incontra la sua perfetta soluzione.

O meglio… È la disciplina che rende possibile la magia.

Studia le leggi che regolano i Motori di Ricerca. E trova il modo di far apparire la tua soluzione (i servizi che offri) tra i primi risultati di ricerca per rispondere a domande specifiche (manifeste) degli utenti.

Tuttavia (c’è sempre un tuttavia…) il procedimento non è così magico.

Anzi è pratico e complesso.

Cercheremo di semplificare il più possibile per trasmettere i concetti essenziali e vedere come applicarli.

I motori di ricerca, funzionano tramite algoritmi (non uno solo!) i quali, dato un input (la ricerca) scansionano più di 2 miliardi di siti e chissà quanti fantastigliardi di pagine, per trovare i risultati più pertinenti alla ricerca.

Come fanno???

Beh… non lo sapremo mai davvero perché evolvono, cambiano e imparano continuamente.

Quello che possiamo fare è sapere cosa cercano gli utenti per (cercare di) posizionarci come soluzione.

Per farlo dobbiamo analizzare e ottimizzare i 4 elementi fondamentali della SEO.

I fantastici 4 della SEO

I "FANTASTICI 4"

I “fantastici 4” servono per ottimizzare i contenuti all’interno del sito in modo che siano pertinenti ad un ambito specifico.

Ora, vediamoli insieme:

  • Parole-chiave
  • Rilevanza Semantica
  • Meta Tag
  • Link

ANALISI INTERNA

Prima di affrontarli uno ad uno, dobbiamo fare una premessa.

NON ESISTONO PAROLE GIUSTE O STRATEGIE INVINCIBILI.

ESISTONO SOLO PAROLE E STRATEGIE GIUSTE PER IL TUO BRAND (in questo momento).

Quindi prima di metterti a studiare qualsiasi strategia è fondamentale che analizzi il mercato, lo comprendi e ti differenzi.

I paradigmi di marketing e pubblicitari sono completamente cambiati.

Il mondo oggi richiede soluzioni specifiche a problemi specifici.

Quando crei un prodotto o un servizio devi sempre (e costantemente) pensare a chi è rivolto, quali esigenze risolve e perché è la soluzione migliore per quel segmento di mercato.

Se non riesci ad essere specifico differente, farai fatica a farti notare.

Anche i motori di ricerca richiedono di essere specifici perché più sarai specifico, più sarai autorevole e quindi capace di dare soluzioni più complete ed esatte.

Ok.. Filippo.. cosa devo fare?

Questa non sarebbe una guida sull’analisi, però è fondamentale che ne vediamo almeno gli aspetti principali.

In modo da capire come differenziarti dal punto di vista SEO.

Vediamo intanto come cercare quante più informazioni possibile su: audience, concorrenza ed esigenze.

Puoi fare tutto direttamente dal tuo computer, con

  • Google: scrivendo parole-chiave generiche (Studio odontoiatrico) puoi capire molte informazioni sulla concorrenza e tramite le domande correlate capire cosa ricercano le persone.
  • Google Trends: esistono trend nel tuo ambito? Impennate della domanda? Oppure la domanda è costante nel tempo?
  • Social: tramite gli #hashtag, i contenuti degli influencer o delle pagine con maggiore seguito puoi scoprire quanti e quali target esistono, cosa provano, cosa dicono e cosa condividono.
  • Answer the Public: scopri la domanda storica e tutte le domande correlate al tuo ambito.
  • Recensioni: tramite le recensioni di Google, Trust Pilot, Amazon, Facebook, cerca di capire di cosa si lamentano spesso gli utenti.

*Prendi carta e penna e scrivi tutte le informazioni che riesci a trovare!

Già a questo punto dovresti avere le idee piuttosto chiare.

In fase di analisi è fondamentale fare una precisazione.

Non tutti sono tuoi concorrenti!

Sono tuoi concorrenti quelli che offrono i tuoi stessi valori, non quelli che vendono i tuoi stessi prodotti o servizi.

Sono quelli che potenzialmente potrebbero rispondere al tuo stesso problema.

Faccio un piccolo esempio pratico: le pizzerie.

Pensi che tutte le pizzerie siano in concorrenza tra loro?

Una pizza al taglio può essere concorrente di una classica pizzeria?

Io non credo proprio perché rispondono a 2 esigenze completamente diverse!

La prima ad un pasto veloce ed economico. L’altra ad un pasto fuori casa.

Oppure una classica pizzeria è in concorrenza con una pizzeria Gourmet?

Assolutamente No!

Perché chi va in una pizzeria gourmet non si aspetta di trovare pizze classiche ma cerca nuove esperienze, nuove combinazioni.

Esigenze diverse.

Prova ad applicare lo stesso principio al tuo settore.

Ti ricordi il foglio che hai preso prima?

Ecco adesso aggiungi: le competenze che te e il tuo team possedete, cosa propone la concorrenza (elimina quelli che non possiedono i tuoi valori).

Ora disegna 3 cerchi sul tuo foglio, su ognuno di loro scrivi:

  1. Cosa sei in grado di fare.
  2. Cosa richiede il mercato.
  3. Cosa propone la concorrenza.

Dovresti avere un quadro piuttosto completo del tuo mercato, giusto?

Ah sì, forse non è così scontato..

Qual è il tuo mercato?

Ovviamente se il tuo Brand agisce in un mercato cittadino o geograficamente limitato, utilizza altre ricerche geografiche (es. dentisti Milano) per prendere spunto, ma ricorda che loro non sono tuoi concorrenti!

// Spero di essere riuscito passarti i concetti più importanti… Perché ora questa ricerca dovrai usarla per creare la tua strategia seo. //

Andiamo a costruire la tua struttura SEO!

sfrutta la seo per posizionarti nel mercato tramite l'analisi interna

PAROLE-CHIAVE

Le parole-chiave sono l’aspetto più importante, perché definiscono quanto visto nel capitolo precedente.

Il tuo Posizionamento!

Devi capire quali parole sfruttare per: rispondere alle esigenze del tuo pubblico e quali sono le parole che portano più traffico!

Crea un file Excel e inserisci tutte le parole-chiave che ti vengono in mente.

Sfrutta lo strumento di pianificazione delle parole-chiave messo a disposizione da Google Ads.

È gratuito e davvero utile. Ti consiglia parole chiave e per ciascuna ti dice qual è il volume di ricerca.

Il tuo obiettivo in questo momento è trovare quante più parole possibile e ordinarle per volume di ricerca.

*Se hai già un sito indicizzato e vuoi solo ottimizzarlo dovresti cominciare da Google Analytics!

Vai nella sezione Comportamento > Pagine di destinazione > Tutte le pagine.

Tramite questo report dovresti essere in grado di di visualizzare le pagine che ottengono maggiore riscontro dall’Audience e una migliore indicizzazione nei motori di ricerca.

Poi per conoscere le parole-chiave per cui i tuoi contenuti vengono effettivamente visualizzati devi accedere a Google Search ConsoleReport > Traffico di Ricerca.

Qui vedrai le impressionclickposizione media.

Verifica le parole-chiave della concorrenza!

Controlla sempre la concorrenza!

Apri la navigazione in incognito e digita la o le parole-chiave per cui ti vuoi posizionare.

Visualizza i primi 10 risultati di ricerca, che agli occhi dei motori, saranno quelli più rilevanti.

Prendili uno ad uno e analizzali all’interno di SEO Zoom.

*Ricorda che nessuna parola-chiave è ignorabile!

Adesso prima di capire quali parole vadano bene e quali no, dobbiamo parlare del secondo elemento: la rilevanza semantica.

RILEVANZA SEMANTICA

La rilevanza semantica è come appare il sito agli occhi dei motori di ricerca.

Altrimenti chiamata Website Authority.

Nella maggior parte dei casi, se fai una ricerca i primi risultati che visualizzerai saranno quelli più rilevanti, o autorevoli. 

Significa che quei siti non si sono limitati a sviluppare un singolo contenuto per una determinata parola-chiave.

Ma si sono specializzati creando un eco-sistema attorno al posizionamento scelto.

Per far capire ai motori di ricerca che sei competente, devi creare una rete di contenuti affini al tuo ambito oppure creando pagine con micro-servizi specifici.

Puoi sfruttare il blog ed elevarti ad esperto del tuo ambito.

[Come? Creando contenuti percepiti di Valore dal tuo pubblico]

E con l’aiuto dei Seo Silo di Bruce Clay potrai aumentare la rilevanza semantica del tuo sito.

Bruce Clay ci dice che per aumentare la rilevanza semantica è necessario suddividere il sito in reparti stagni.

In modo tale, potrai aumentare la rilevanza di ogni categoria trattata nel tuo sito.

Consentendo all’intero sito di essere più visibile nei motori di ricerca.

Se vuoi approfondire questo argomento puoi farlo con questo articolo: SEO SILO – Bruce Clay.

// Ok.. Ma Filippo ancora non ho capito cosa significa rilevanza semantica..//

Adesso provo a spiegartelo..

La definizione di Semantica secondo Wikipedia è:

La semantica (dal greco sêma, "segno") è quella parte della linguistica che studia il significato delle parole (semantica lessicale), degli insiemi delle singole lettere (negli e degli alfabeti antichi) e delle frasi (semantica frasale) e dei testi.

Nel caso dei Motori di Ricerca, che non hanno la cognizione di significato, dobbiamo far capire il contenuto delle singole pagine e dell’intero sito attraverso le parole-chiave.

Per questo è molto importante essere chiari e non confonderli.

//Forse ti chiederai, “com’è possibile?”//

Beh, se hai uno studio dentistico posso immaginare che la parola dente/i sarà quella più utilizzata!

Ma tu vuoi apparire per questa parola?

Tornando all’esempio del Dentista a Trieste.

L’obiettivo del sito è quello di apparire come Studio dentistico con sede a Trieste.

Fino a qui tutto ok..

Ma per diventare più autorevoli rispetto alla concorrenza e apparire nei risultati prima di loro dobbiamo supportare questa posizione.

Ora arriva il bello…

Vedi, è come se a questo punto creassimo un sito per ogni servizio specifico che offre lo studio, in modo da posizionare ogni “sito” per la sua posizione specifica.

Quindi a loro volta dobbiamo supportare queste posizioni tramite gli articoli!

Ecco cosa serve il Blog!

Tuttavia, visto che non sono davvero dei siti separati ma un unico sito web dobbiamo collegare le diverse pagine, come vedremo tra poco, attraverso i link interni, in modo da simulare che siano davvero più siti, collegati tra loro solamente tramite la home page.

Schema implementazione tecnica

Facendo così, posizioneremo i singoli post, che posizioneranno i servizi i quali posizioneranno l’intero sito!

Come alla fiera dell’est!

Ed è proprio questo che afferma Bruce Clay!

Creando compartimenti stagni e lavorando sulla rilevanza di ogni singolo reparto aumenterai l’autorità dell’intero sito!

Perfetto!

Abbiamo capito le parole-chiave da utilizzare, come utilizzarle e progettare il sito in modo che sia rilevante.

Ora facciamo lo Zoom sulle singole pagine e vediamo i meta-tag.

META DESCRIPTION

Ogni pagina per essere indicizzata e attirare l’attenzione delle ricerche ha bisogno della meta-description.

Se utilizzi WordPress come piattaforma per il tuo sito, un Tool utile che potresti utilizzare è  Yoast SEO (versione gratuita disponibile).

Le meta descriptions sono quello che le persone vedranno sulla SERP di Google (i risultati di ricerca), ovvero il titolo della pagina e una breve descrizione del suo contenuto.

Se non lo facessi i motori deciderebbero in autonomia cosa mostrare e non è mai una buona soluzione, perché perderesti un sacco di traffico e aumenteresti il tasso di rimbalzo (gli utenti che entrano ed escono subito dalla tua pagina).

Devi chiarire cosa tratta la pagina attraverso un titolo di 60 caratteri.

// Se il tuo titolo effettivo sforasse non riusciresti a comunicare bene il contenuto e quindi attirare il traffico. //

Inoltre devi comunicare i vantaggi che otterranno gli utenti nella tua pagina con la descrizione di 160 caratteri.

È molto importante che in questi caratteri tu riesca a citare la o le  parole-chiave per cui vuoi posizionarti.

Hai presente la famosa parola chiave per cui hai creato questi contenuti?

Bene! C’è una sezione chiamata “Frase Chiave”.

Sfruttala per inserire la tua parola-chiave e tutte quelle affini in modo da rafforzare la tua posizione!

Quando arrivi a questa fase, ricordati sempre di collegare la Site Map alla Google Search Console per comunicare a Google com’è fatto il tuo sito e permettere agli algoritmi di scansionare più facilmente il sito.

Inoltre avrai un sacco di dati sull’indicizzazione delle pagine e sul tipo di traffico!

Arriviamo adesso all’ultimo aspetto importante per la SEO…

LINK BUILDING

link sono importantissimi per i siti e la SEO.

Devi sapere, che quando gli algoritmi dei motori di ricerca scansionano il tuo sito, scansionano anche tutti i link collegati per capire se sono semanticamente affini e anche per capire che siano affidabili.

Vedi.. Più riuscirai a creare un eco-sistema specializzato nel quale dai la possibilità agli utenti di approfondire l’argomento più diventerai rilevante ai loro occhi.

I link sono un’argomento davvero complesso infatti la link-building è considerata una vera e propria disciplina assestante!

Vediamo come possiamo fare del nostro meglio per integrarla.

Innanzitutto, i link possono essere di 3 tipi:

  • Interni
  • In Uscita
  • In Entrata

Prima di vederli uno ad uno dobbiamo precisare che, anche gli anchor text (il testo cliccabile), fanno parte dei link.

Quindi, verifica il contenuto del link che è presente dall’interno del testo: se rispetta le tue parole-chiave, mantienili, altrimenti modifica affinché il contenuto salga per quella/e parola chiave.

LINK INTERNI

Link Interni, sono piuttosto semplici da capire, ma non sottovalutarli!

Come visto nel capitolo della rilevanza semantica, questi link servono per collegare tra loro le diverse pagine del sito, cercando di creare una separazione tra i diversi ambiti del tuo sito.

Infatti, per fare in modo che gli articoli e le pagine supportino “il livello superiore” devono comunicare solamente tra loro e il loro diretto livello superiore.

Altrimenti verrebbe meno il principio dei compartimenti stagni!

Quindi quando strutturi questo tipo di link devi assicurarti che, ad esempio, nessun articolo comunichi direttamente con la Home page, o con una pagina/articolo di un’altro ambito.

// Il rischio sarebbe di disperdere energie preziose (link juice) e peggiorare l’autorità dell’intero sito! //

LINK IN USCITA

Link in uscita tra tutti, sono quelli più semplici, tuttavia occhio a cosa linki!

Come già ripetuto, gli algoritmi scansionano anche le pagine di destinazione dei link presenti nel sito.

Quindi va bene se linki pagine esterne nelle tue pagine, però ricordati di non disperdere le energie!

Quindi quando linki un sito esterno accertati che sia pertinente all’ambito per cui ti stai cercando di posizionare (in quel compartimento).

Tra le righe ti sto dicendo che linkare un tuo competitor è una cosa buona (ma non sempre).

LINK IN ENTRATA

Link in entrata sono complessi e spesso non si possono controllare.

Sono link che provengono da fonti esterne (siti, social, riviste blog,…).

Sono uno strumento molto potente perché più persone linkano il tuo sito, più sei ritenuto autorevole nel tuo ambito.

Inoltre se utilizzano parole-chiave come anchor-text per le quali ti vuoi posizionare ancora meglio!

Come puoi ottenere questo tipo di link?

// Probabilmente più avanti faremo un articolo dedicato su questo argomento. //

Se hai fatto un buon lavoro di analisi e posizionamento, con il tempo dovresti ottenere questo genere di link in modo organico.

In ogni caso, quello che puoi fare per integrare i link in entrata può essere:

  • Richiedere articoli a giornali di settore (o locali);
  • Influencer marketing;
  • Post nei canali social (su più canali possibile);
  • Affiliate marketing;

Insomma le cose che puoi fare sono davvero moltissime, più o meno qualsiasi cosa ti venga in mente purché ti ricordi di linkare con una parola-chiave che ti posizioni!

OTTIMIZZA I LINK

Non tutti cominciano da zero e possono trovarsi in difficoltà nel controllare ogni singolo link: interno, in uscita e in entrata.

Per fare questo ti consiglio di sfruttare un tool molto efficace: Screaming Frog.

Lo puoi trovare qui come: Seo Spider.

Una volta dentro non dovrai fare altro che:

  • Inserire l’URL del sito all’interno del tool e lascia scansionare;
  • Valuta la struttura dei link interni [andando a controllare, post per post, quali sono i link che riceve e da quale categoria. Se sono della stessa categoria mantieni altrimenti modifica];
  • Verifica gli Anchor Text [se il contenuto del link all’interno del testo rispetta la tua ricerca delle parole-chiave mantieni, altrimenti modifica];
  • Verifica che ogni singolo link in uscita stia linkando risorse rilevanti [se rispecchia la tua ricerca delle parole-chiave mantieni altrimenti modifica].

 

MONITORA

La SEO non è una cosa che si può fare all’inizio e poi lasciar perdere.

Devi costantemente monitorare l’andamento e modificare quando serve, ma sopratutto continuare a far crescere il sito cosicché i motori di ricerca premino i tuoi sforzi!

Quello che puoi fare per tenere sempre tutto sotto-controllo è utilizzare lo strumento gratuito di ricerca e ottimizzazione SEO Ubersuggest.

Basta inserire il tuo dominio e questo tool comincerà a scansionare e darti dati e consigli (avanzati e non) su come ottimizzare la tua SEO.

Panoramica del traffico organico (seo) di un sito web tramite il tool seo Uber Suggest

Come vedi gli indici più importanti che ti mostrerà sono quelli affrontati sin d’ora.

Mi raccomando all’autorità del sito!

L’autorità di un sito (domain authority) viene misurata in centesimi.

Capisci bene che 14/100 è un valore bassissimo!

Significa che hai un sito piatto, che parla di tutto senza badare a priorità e specializzazioni.

Alcuni articoli specifici verranno mostrati perché magari non hanno concorrenza e rispondono ad una ricerca molto specifica (coda lunga), ma sono casi fortunati! 

Se ti trovi in questa situazione, torna al capitolo rilevanza semantica e ottimizza!

Gli altri valori potranno essere anche bassi ma se l’indice autorità sarà sufficiente significa che tutto il resto è coerente e vedrai che i risultati arriveranno!

CONCLUSIONE

Se sei arrivato fino a qui, intanto ti ringrazio!

Ricapitoliamo un attimo quanto visto in questo articolo:

Parti sempre dall’analisi interna, poi trova le parole-chiave (più adatte alle tue esigenze), definisci il tuo posizionamento, struttura il sito in modo che sia autorevole e non disperda energie preziose. Infine collega tra loro le pagine della stessa categoria e con siti allineati all’argomento trattato nei singoli contenuti.

Per concludere questa guida e vedere gli effetti delle modifiche metti l’url del tuo sito all’interno di Uber Suggest e scopri quali aspetti hai migliorato e quali sono ancora da migliorare.

Mi auguro che questa guida ti sia stata utile!

Condividila con chiunque ne abbia bisogno e se hai domande puoi sfruttare la sezione dei commenti di seguito.

Buon Lavoro!

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