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SEO SILO – Bruce Clay

Scoprirai come aumentare l'autorità SEO del tuo sito attraverso la teoria dei Silo di Bruce Clay e raggiungere le prime posizioni nei risultati di ricerca.
Immagine - SEO SILO di BRUCE CLAY

Come si ottimizza un sito agli occhi dei motori di ricerca?

In questo articolo non scoprirai come trovare le migliori parole-chiave o una tecnica segreta per portare maggiore traffico al tuo sito senza sforzi.

Piuttosto imparerai come aumentare la rilevanza semantica del tuo sito attraverso una delle tecniche più famose di ottimizzazione SEO!

[ Prima di iniziare, mi presento! ]

Ciao! Sono Filippo! Uno “stratega digitale” (🤔), in parole più comprensibili significa che aiuto, insieme al mio socio Giovanni e la nostra agenzia Resonads, a creare strategie per posizionare i brand nel mercato digitale!

// Ok, Sei pronto/a? Cominciamo!

Cosa vedremo in questo articolo?

rilevanza semantica

Rilevanza Semantica

Devi sapere che Google, come gli altri Motori di ricerca, valuta tutti i siti che scansiona dandogli un voto da 0 a 100.

In realtà dà molti volti.

Ma uno di questi è particolarmente importante, sto parlando di quello che indica l’Autorità del sito.

Vedi, il lavoro dei motori di ricerca è quello di fornire risultati il più pertinenti possibile alla ricerca effettuata dagli utenti. 

L’obiettivo dei motori di ricerca è quello di soddisfare gli utenti, perché più loro saranno contenti e maggiore sarà la probabilità che continueranno ad utilizzare quel motore di ricerca.

Capisci anche tu, che se fai delle ricerche e trovi risultati che non corrispondono alla tua domanda, dopo un po’ ti stufi e provi nuovi motori di ricerca per vedere se ottieni risultati migliori e più attendibili.

[Qui si introduce un altro concetto!]

E se i risultati non fossero attendibili?

Come fa a capire Google che il contenuto di una pagina è attendibile o meno?

// Beh, in realtà non può farlo… direttamente..

Però… dice:

probabilmente un sito che si limita a creare un unico contenuto per parola-chiave forse non è così autorevole da sapere di cosa sta parlando.

Perché, un sito che conosce davvero bene un ambito dovrebbe soffermarsi a creare un singolo contenuto per parola-chiave?

Aspetta.. 

Una persona, per essere autorevole significa che è anche specializzata!

E chi decreta che una persona è autorevole o meno?

Altre persone (in questo caso siti) autorevoli!

Quindi? Cosa devi fare?

L’autorevolezza è un argomento piuttosto delicato.

Però qualcosa devi fare!

Prova a pensare… Nella maggior parte dei casi quando fai una ricerca i primi risultati che trovi sono i siti più rilevanti (e autorevoli).

Probabilmente non sarà la risposta definitiva, tuttavia da qualcosa devi iniziare!

Ecco perché Bruce Clay con la sua teoria dei Silo è un ottimo punto di partenza!

Seo silo

BRUCE CLAY: i SEO Silo

Il nostro amico Bruce ci dice che per aumentare la rilevanza semantica è necessario suddividere il sito in reparti stagni.

In modo tale, potrai aumentare la rilevanza di ogni categoria trattata nel tuo sito.

Consentendo all’intero sito di essere più visibile nei motori di ricerca.

Per creare reparti specifici dovrai mettere mano all’architettura del sito in modo che le pagine che parlano di un tema specifico siano connesse solo a pagine dello stesso tema (reparti stagni).

Prima di mettere mano all’architettura del sito, è necessario fare una ricerca delle parole-chiave (Keyword research) per suddividere i contenuti e sopratutto per eliminare tutte quelle parole chiave per cui non vuoi posizionarti.

Nell’impostazione della maggior parte dei siti, ci sono categorie e parole-chiave che non sono pertinenti all’ambito delle attività.

//Se non sai come fare la ricerca delle parole-chiave, ho approfondito questo tema in un articolo specifico!

Fino a qui ci sei?

Allora vediamo come puoi applicare la teoria dei Silo, in modo pratico al tuo sito.

Aumenta la permanenza con i link Interni

I motori di ricerca, una volta pubblicato il sito, monitorano costantemente ogni cambiamento che avviene al suo interno, e possono premiarlo oppure declassificarlo in base al comportamento degli utenti una volta atterrati al suo interno.

Provo a  spiegarmi meglio…

Facciamo finta che gli utenti facciano una ricerca per il quale trovano il tuo sito tra i primi risultati.

Tuttavia, una volta entrati, capiscono che non è quello che stavano cercando e scelgono di uscire subito dal tuo sito (rimbalzo) per provare con un altro risultato.

//Cosa penseresti al posto dell’algoritmo?

Che la tua pagina non è coerente con la ricerca!

Nella maggior parte dei casi, i motori di ricerca ottimizzano sempre i risultati in modo che siano più coerenti possibile alla ricerca.

//Capisci bene che per “fare bella figura” agli occhi dei motori di ricerca devi ottimizzare i tuoi contenuti in modo da trattenere gli utenti il maggior tempo possibile!

Così da dire agli algoritmi: “vedi quanto tempo rimangono nel mio sito? Vuol dire che il mio contenuto è interessante! Portane ancora!”

[Ok, Filippo.. Tutto molto interessante… Ma come posso aumentare il tempo di permanenza?]

Ad esempio con i link interni!

Questo potente mezzo di SEO ti aiuta su due livelli!

  1. Ti aiuta a migliorare l’indicizzazione dell’intero compartimento stagno.
  2. Ti aiuta ad aumentare il tempo medio di permanenza degli utenti nel sito.

[È fondamentale raccomandarsi che i link interni facciano riferimento esclusivamente a contenuti dello stesso ambito (anche nel caso di link verso siti esterni), altrimenti disperderesti energie preziose!]

Come avrai sicuramente sentito, i link sono una delle armi più potenti della Search Engine Optimization! 

È risaputo che gli algoritmi quando scansionano i siti controllano anche le destinazioni di tutti i link presenti nella pagina.

Quindi, inserendo contenuti all’interno delle diverse pagine, inerenti lo stesso ambito, rafforzerai la specializzazione (del reparto) e questo piace molto a Google.

E per prendere due piccioni con una fava..

Potresti farlo attraverso i post correlati, così linkerai altre pagine e allo stesso tempo indurrai gli utenti ad approfondire la loro ricerca, prolungando il loro tempo di permanenza nel tuo sito.

// Giusto, vero?

Viceversa, se offrissi tra i post correlati contenuti non pertinenti alla ricerca probabilmente gli utenti non saranno interessati a rimanere nel tuo sito ma continueranno la loro ricerca altrove.

Così rendi contenti tutti!

Gli utenti, perché trovano le risposte che stavano cercando (e possono addirittura approfondirle) e i motori di ricerca, perché sfrutti i link e inoltre stai anche aumentando il tasso di permanenza.

Sfrutta Categorie e Tag

Le categorie e i tag sono strumenti che servono per organizzare il sito.

Funzionano un po’ come le cartelle nel tuo computer.

Per organizzare meglio i tuoi file crei categorie e cartelle per ritrovarli quando ne hai bisogno.

Per chi utilizza WordPress, nella sezione articoli è ben presente questo modo di organizzare i contenuti.

Spesso mi capita di trovare siti dove non ci sono le categorie e per ogni singolo post sono inseriti una moltitudine di tag.

// Se WordPress ha inserito la possibilità di categorizzare e taggare i contenuti, fidati che c’è un’ottima ragione!

Considera i tag. Non servono per bellezza, ma come gli #hashtag nei social media, servono per creare degli archivi [orizzontali] all’interno del blog e dell’intero sito.

Questo significa che se aggiungi troppi tag ad un post, finisci per inserire l’articolo in una moltitudine di archivi e quando i motori di ricerca scansioneranno il tuo sito rimbalzeranno tra un archivio e l’altro.

Rischi che i motori di ricerca vadano in confusione e considerino l’articolo troppo generico.

Allora penalizzeranno l’intero sito perché verrebbe meno il principio dei compartimenti stagni e di specializzazione.

Quindi, quando crei un archivio, fai attenzione ad inserire solo articoli dello stesso compartimento, in modo da specializzarlo e non creare link juice (link che disperdono la pertinenza del compartimento).

A differenza dei Social Media, dove inserisci molti tag in modo da aumentare la possibilità di essere trovato, nel tuo sito ti conviene sempre inserirne uno solo, in modo da indicare ai motori di ricerca di cosa tratta l’archivio.

Anche le categorie servono per creare degli archivi ma verticali, creando a tutti gli effetti un compartimento.

Le categorie devono sempre essere presenti, perché indicano i temi in cui sei specializzato.

Immagine le categorie come le cartelle di primo e secondo livello sul tuo desktop.

E i tag come divisione interna alla categoria.

// Faccio un esempio per essere sicuro di spiegarmi meglio…

Fai finta che io abbia un’attività di esperienze in bici sulle Dolomiti.

Le mie categorie potrebbero essere: Mountain bike, Enduro e Gravel.

Però sai, Enduro e Gravel non hanno molto successo in inverno, quindi mi limito ad inserire al loro interno solo le attività che organizzo d’estate.

Mentre per Mountain Bike c’è molta richiesta di escursioni anche in inverno!

Quindi per dividere (organizzativamente e semanticamente) le due stagioni, all’interno della categoria, creo due tag: Estate e Inverno.

Comprendi che se un utente ricercasse “esperienze guidate Dolomiti Enduro” e aprisse la mia pagina, non sarebbe di nessun aiuto che si trovasse tra le pagine correlate argomenti su Gravel o Mountain Bike. Bensì lo sarebbe trovare tutte le attività che organizzo per l’Enduro!

[ Fino adesso abbiamo capito i concetti fondamentali: rilevanza semantica, compartimenti stagni e come organizzare il tuo sito. ]

Adesso ci rimane solo da vedere come progettare la struttura a silo del tuo sito!

seo silo con categorie e tag

Architettura del Sito

// Prima di continuare, voglio ringraziarti per essere arrivato fino a qua! So che i contenuti così lunghi non sono per tutti e che c’è molta carne al fuoco, ma abbi ancora un pizzico di pazienza e sarà tutto più chiaro!

Ottimo! Detto questo, riprendiamo!

Fino a qua hai imparato come usare i diversi strumenti per ottimizzare il tuo sito, in modo da dargli priorità e profondità, come suddividerlo per compartimenti stagni e ad aumentare la permanenza media all’interno del sito.

Adesso manca solo il passaggio per mettere tutti questi tasselli insieme!

Per progettare il sito dobbiamo suddividere il lavoro in: 

    • Implementazione strategica 
    • Implementazione tecnica

Implementazione Strategica

Ogni implementazione dovrebbe essere preceduta sempre da una ricerca delle parole chiave (e vi rimando sempre a questo articoletto qui).

L’implementazione strategica serve perlopiù per visualizzare, organizzare e suddividere tematicamente il tuo sito.

Quello che devi avere ben chiaro nella tua testa è che il tuo brand tratta un macro-argomento e devi suddividerlo in più tematiche specifiche.

Fai una cosa:

Prendi carta e penna e comincia a disegnare l’organizzazione del tuo sito.

Tieni a mente quello che abbiamo detto fino adesso, quindi sfrutta le pagine per creare il primo livello (Home, Contatti, Chi Siamo,…).

Poi le categorie (o le pagine genitore) per creare i reparti specifici che tratteranno le diverse tematiche.

Infine, dove necessario, crea tag per suddividere ulteriormente i contenuti.

La penna è sempre l’opzione migliore, tuttavia se la struttura è complessa puoi aiutarti con tool come: dynalist.io e/o coggle.it

Schema implementazione strategica

Implementazione Tecnica

Dopo aver disegnato la struttura è ora di passare all’implementazione tecnica.

Bruce Clay dice che dobbiamo creare dei Silo, quindi la prima cosa che dobbiamo fare è andare a vedere sullo schema che hai appena creato quali sono gli argomenti che hai deciso di trattare.

Per ognuno di essi devi creare una categoria (con anche una descrizione dettagliata mi raccomando!)

A questo punto devi inserire tutte le categorie appena create (evita sotto-categorie) all’interno del menù (utilizzando le parole-chiave per cui vuoi indicizzarti).

Poi devi creare i tag, solo se necessari, altrimenti evita di spachettare troppo.

Dove possibile inoltre sarebbe bene creare degli URL bene organizzati: slug-categoria-nomepost. In modo da far capire immediatamente ai motori di ricerca in quale categoria si trova il contenuto.

//Attenzione però! Se l’url è già ben indicizzato nei motori di ricerca (per mille motivi) ti consiglio di lasciare l’indirizzo così com’è. Prima di apportare cambiamenti controlla sempre la Google Search Console e Google Analytics per evitare potenziali danni!

Infine collega con i link le pagine delle diverse categorie (o tag) tra loro.

Schema implementazione tecnica

Ottimizzazione

Per terminare e controllare che sia tutto ok, prendi il tuo dominio e inseriscilo all’interno di Screaming Frog e lascia che scansioni le pagine.

Terminata la scansione bisogna valutare la struttura dei link interni, controllando capillarmente, post per post, quali sono i link che riceve e da quale categoria. Se sono nella stessa categoria mantieni, altrimenti modifica. 

// Ovviamente, se crei il sito ex-novo non dovresti avere problemi con i link interni se sei hai fatto tutto bene!//

Verifica anche gli anchor text, quindi il contenuto del link che è presente dall’interno del testo: se rispetta le tue parole-chiave, lo mantieni, altrimenti modifica affinché il contenuto salga per quella parola chiave.

L’ultimo step riguarda l’ottimizzazione dei link in uscita.

Bisogna verificare che le risorse che stai linkando dal singolo post siano risorse rilevanti.

Se rispecchiano la tua Keywords research, mantieni, altrimenti modifica. Tra le righe ti sto dicendo che linkare un tuo competitor è una cosa buona, linkarlo con le parole attraverso le quali vuoi ottenere visibilità è ancora meglio perché avvicini semanticamente il tuo sito a quello del tuo competitor che magari è più autorevole.

Conclusioni

A questo punto dovresti avere tutti gli strumenti per applicare la teoria dei Silo al tuo sito e cominciare a scalare le classifiche dei risultati di ricerca!

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